La nostra Consulenza cambia le regole del “gioco”

4. Asset  Allocation Efficiente:
Una recente indagine Assogestioni ha evidenziato come ormai l'industria del risparmio gestito abbia raggiunto già a partire dal 2000 un peso superiore a un terzo del totale delle attività finanziarie possedute dalle famiglie. Questo vuole dire che un pò meno della ricchezza posseduta dai risparmiatori italiani è gestita sotto forma di: fondi comuni d'investimento, sicav, gestioni patrimoniali mobiliari e finanziarie, assicurazioni e polizze vita, unit e index linked e da ultimo, ma con forte previsione di crescita, i fondi pensione.  Fin qui niente di male, il problema nasce quando si confrontano i rendimenti di tali strumenti con i benchmark di riferimento.
Il Benchmark è stato introdotto dalla Consob nel 2000, e imposto agli intermediari finanziari, per fornire, ai risparmiatori, un parametro oggettivo di riferimento per confrontare il rendimento dello strumento finanziario acquistato con un indice rappresentativo ed equivalente del  profilo rischio/rendimento del mercato in cui l'investitore effettua l'investimento. Facciamo un esempio, supponiamo di investire in un fondo azionario italiano, il benchmark di riferimento è il Comit o il Mibtel, cioè un indice rappresentativo del mercato italiano e senza nessun intervento del gestore del fondo (Gestione  Passiva). Purtroppo se confrontiamo le performance dei fondi d'investimento (Gestione Attiva, e quindi remunerata...) con quello dei benchmark di riferimento comprensivo dei dividendi (Gestione Passiva, quindi costo praticamente nullo), si evidenzia che:

Il 98,5% dei prodotti venduti complessivamente è sotto benchmark!!! , di cui:

  • Il 93% degli Azionari è sotto Benchmark!!
  • Il 100% dei monetari e obbligazionari è sotto benchmark!!

Di seguito una tabella che evidenzia tale disparità di rendimento
(Fonte Analisi Consultique)


Anadamento Risparmio Gestito

A partire dal 2000, ossia da quando i gestori sono obbligati a dichiarare il benchmark, i fondi soffrono
di un processo di “indicizzazione” al benchmark . In media l’attività di market timing e stock picking, attività che implicano i costi di Gestione Attiva, è assente. In sintesi rendono quanto il benchmark dichiarato, meno i dividendi distribuiti dal benchmark e tutti i Total expence ratio di cui sono  gravati (costi di gestione, negoziazione, switch, entrata, uscita, ecc...)

La nostra Consulenza, grazie ad una metodologia comprovata e certificata, permetterà al cliente di sostituire tali prodotti con nuovi strumenti finanziari di eguale profilo rischio/rendimento ma altamente efficienti in termini di costi di gestione. Esempi lampanti ne sono gli ETF (Exchange Trade Found) i Certificates e i nuovi ETC ( Exchange Traded Commodities) simili agli ETF ma legati all'andamento delle Commodoties. Tutti strumenti che vengono utilizzate dalle Banche per allocare e gestire in modo efficace il loro patrimonio, ma che raramente vengono consigliati ai clienti. Provate a chiedere informazioni e approfondimenti su ETF e ETC al vostro intermediario di fiducia e vedrete come reagirà...
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E’ tempo di parlare di parlare dei vostri obiettivi e delle vostre esigenze, eliminando i prodotti “tossici” e inefficienti (elevati costi e basso rendimento) dal vostro Portafoglio!